Il manzo Charolais

Il lavoro dell'allevatore

Tradizione e natura sono due parole che caratterizzano al meglio l’allevamento dei bovini
charolais: un know-how degli uomini al servizio di una carne di qualità.

Bovini charolais: un allevamento rispettoso dei cicli della natura

Un bovino charolaise trascorre più di 3/4 dell’anno sul prato, a pascolare placidamente nei nostri pascoli.

Alla fine di novembre, ai primi freddi della stagione invernale, gli animali vengono fatti rientrare in uno spazio riparato, sano e ben aerato (stabulazione). Vi soggiorneranno fino a marzo.

Durante questo periodo la loro alimentazione, per quanto diversa, resta interamante composta da prodotti vegetali: fieno, erba insilata e cereali. La razione può essere integrata da un apporto azotato, sotto forma di erba medica o di panelli* di girasole o di lino. (* panelli: residui dei semi delle piante oleaginose dopo l’estrazione dell’olio).

Per ottenere una carne di qualità, con sufficienti venature di grasso al fine di sviluppare tutti i suoi aromi, i bovini destinati alla produzione di carne ricevono una dieta di “finitura”. La proporzione di cereali e di panelli viene aumentata al fine di ottenere uno stato di ingrassamento ottimale.


L'allevatore, il paesaggista delle nostre campagne

Lungo tutto l’anno, l'allevatore charolais si dedica regolarmente alla manutenzione dei pascoli e delle siepi. In questo modo partecipa alla preservazione dei paesaggi del bocage del Charolais Brionnais.

Alla fine della primavera, l'allevatore taglia le erbe infestanti che non possono essere consumate dai bovini: romice acetosa (chiamata anche erba brusca), cardo, felci, giunco... Questo taglio deve essere eseguito prima della produzione dei semi di queste piante, per limitarne la disseminazione. Il taglio si rende necessario in quanto favorisce lo sviluppo di una flora di migliore valore nutritivo per il bestiame. Alla fine dell’estate, l'allevatore spunta le siepi. Questa operazione ha luogo in media tutti gli anni per le siepi basse, e una volta ogni tre anni per le siepi alte.

Il parto della vacca, un momento pieno di emozioni!

Dopo 9 mesi di gestazione , si avvicina il momento della nascita del vitello. L’allevatore è all’erta. Sarà presente per assistere la vacca durante il parto.


Un allevamento tradizionale

- ¾  dell’anno sul prato
- Un’alimentazione equilibrata
- Una riproduzione controllata per una selezione di qualità
- Un allevamento rispettoso del suo ambiente naturale
 





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Sortie 12
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