La pecora Charolais

Storia & Allevamento

L’agnello charollais attraverso la storia

L’agnello charollais è il frutto di una selezione economica della sua regione di origine.

Alla fine del XVIII secolo, la regione si estendeva  dal massiccio di Morvan alle valli del Charolais e alla pianura della Bresse, e contava una popolazione ovina variegata, la cosiddetta «Morvandelle». Il suo principale sbocco commerciale era l’approvvigionamento della regione parigina in carne ovina.

Con lo sviluppo dell’industria laniera, gli allevatori cercarono di migliorare la qualità della lana con importazioni di pecore di razza «Merinos», che tuttavia non vennero incrociate con queste popolazioni locali.

Verso il 1820, le difficoltà dell’industria della lana indussero gli allevatori a rivolgersi nuovamente alla produzione di carne. L’importazione di riproduttori «Dishley» e il loro incrocio con il bestiame locale permisero di ottenere una pecora più omogenea. Era nata la razza «Mouton Charollais», conosciuta anche con il nome di «Mouton de Pays».  


Un allevamento tradizionale e naturale

Dopo 5 mesi di gestazione, gli agnelli nascono in ovile da febbraio ad aprile.

Durante i primi due mesi della loro vita, vengono allevati dalla madre; la loro alimentazione è quindi essenzialmente lattea. In primavera, non appena spunta l’erba, le pecore vengono messe al pascolo con i loro agnelli.

Dopo lo svezzamento, indipendentemente dalla modalità di allevamento (all’erba o in ovile), gli agnelli charollais ricevono sempre un’alimentazione a base di erba.

Durante i 2 mesi che fanno seguito al suo svezzamento, un agnello avrà consumato circa 4 are di pascolo e fra 30 e 50 kg di cereali vari.

Gli agnelli vengono commercializzati verso i 4-5 mesi di età, e pesano vivi da 35 a 40 kg. Un agnello finito in ovile consuma da 50 a 60 kg di foraggi: fieno, faglia con un’integrazione a base di cereali.



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